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( giugno 2005) da Asianews

Clemente Vismara prossimo alla beatificazione?
di P.Piero Gheddo

Milano (AsiaNews) - L'11 aprile scorso la Congregazione per le Cause dei Santi ha pubblicato il decreto di apertura del processo vaticano su una grazia straordinaria ottenuta per intercessione del servo di Dio padre Clemente Vismara e presentata come supposto "miracolo" per la beatificazione di questo grande missionario per 65 anni in Birmania, già venerato e invocato come "Patriarca della Birmania" e "Santo dei Bambini".

Nato nel 1897 ad Agrate Brianza (Milano), Clemente aveva fatto la prima guerra mondiale meritandosi tre medaglie e il grado di sergente maggiore; ma ne era uscito col disgusto di ogni violenza e diventa sacerdote missionario nel PIME il 26 maggio 1923. Parte per la Birmania il 2 agosto dello stesso anno e muore il 15 giugno 1988 a Mongping, l'ultima delle sei parrocchie da lui fondate, con un solo ritorno in Italia alcuni mesi nel 1957. Cordiale e ottimista, sempre sorridente, è morto a 91 anni "senza invecchiare", dicevano i suoi confratelli perché, come scriveva lui stesso, "la vecchiaia incomincia quando ti accorgi che non sei più utile a nessuno; e lui è stato utile a tanti fino all'ultimo giorno, in un paese fra i più poveri e fra popolazioni tribali tormentate da guerre, dittatura, carestie, malattie, miseria.

Clemente viveva con 200-250 orfani e orfane. Li raccoglieva nei villaggi distrutti o abbandonati, con l'aiuto delle suore li educava e allevava fino al matrimonio, insegnando loro a leggere ed a scrivere e un mestiere. Ma Clemente era soprattutto un santo missionario, tutto dedicato al prossimo più povero. Pregava molto e si fidava della Provvidenza, spendeva bene le offerte che riceveva ma non teneva conti. In un cassetto chiuso a chiave teneva una borsa in cui metteva il denaro che riceveva e ne prendeva quando era necessario. Le suore italiane che erano lui hanno testimoniato che, misteriosamente, di soldi ce n'erano sempre e nella misura giusta alle necessità! Clemente manteneva ogni giorno più di 300 persone fra orfani, vedove, handicappati, ammalati e poveri. Tutte le sere dopo cena andava ad augurare la buona notte alle suore e chiedeva: "Oggi hanno mangiato tutti? Diceva ai visitatori: "A casa mia nessuno ha mai sofferto la fame". In quelle situazioni, era il massimo di cui potesse vantarsi.

Scriveva molti articoli e lettere, sapeva trasfigurare la misera realtà in cui viveva con in uno stile poetico, avventuroso, pieno di fede e di battute. I suoi scritti, pubblicati in vari libri, sono un classico della letteratura missionaria, particolarmente adatti ai giovani che amano sognare. "Chi verrà a prendere il mio posto quando io non ci sarò più?", scriveva. La domanda è rivolta a chi ha ancor la vita da spendere e vuol spenderla bene.

 

P. Gheddo, "Prima del sole" (biografia di Clemente), Emi 1998, pagg. 220, Euro 10,00.

Clemente Vismara, "Lettere dalla Birmania", San Paolo 1995, pagg. 240, E. 12,00.

C. Vismara, "Il bosco delle perle" (selezione di suoi articoli), Emi 1998, pagg. 156, E. 8,00.

C. Vismara, "Il santo dei bambini Racconti sui bambini e i giovani", Emi 2003, E. 10,00