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Piero Gheddo

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( marzo 2006) da Missionari del Pime

VANGELO E SVILUPPO IN GUINEA BISSAU

di P.Piero Gheddo

La Guinea Bissau è un piccolo ma bel paese, uno dei più affascinanti fra la trentina che ho visitato in Africa, con un popolo cordiale e simpatico e perché ha conservato quasi ovunque intatta la lussureggiante natura tropicale, finora senza disboscamenti né segnalazioni di ricchezze nel sottosuolo. Con le isole Bijagos, le foreste, i grandi fiumi che penetrano profondamente nel territorio e le coste frastagliate sull’Oceano Atlantico, potrebbe essere uno dei più frequentati dal turismo internazionale, se fosse politicamente stabile e sufficientemente evoluto. Invece è del tutto ignorato. Nell’isola di Bubaque e a Varela sul continente, la Cooperazione Italiana ha costruito vent’anni fa due “villaggi turistici”, con tante casette unifamiliari ed edifici centrali, che non hanno mai ospitato nessun turista. I ruderi sono due monumenti, saccheggiati e fagocitati dalla foresta, delle “cattedrali nel deserto” che l’Europa ha costruito in tutto il continente per “aiutare i fratelli africani”.

Nel dicembre 2005 ho visitato per la terza volta la Guinea Bissau (dopo il 1987 e il 1997). Il Pime vi lavora dal 1947 e la nostra rivista ha pubblicato molti servizi speciali, articoli, informazioni. Avevo un obiettivo preciso: rendere noto ai lettori perché e come la predicazione evangelica e la formazione delle prime comunità cristiane influiscono sullo sviluppo del paese. Vangelo e sviluppo: due termini spesso trascurati dalla stessa stampa cattolica e missionaria. Nelle poche pagine del servizio speciale il tema non è esaurito. Nei mesi seguenti seguiranno altri contributi (ad esempio sulla Caritas, sulla “missione modello” tra i Felupe, sugli interventi della missione per conservare la cultura e le lingue locali) che completeranno il quadro. Desidero ringraziare i padri Mario Faccioli e Marco Pifferi per gli spostamenti non facili in Guinea e tutti i confratelli per la cordiale accoglienza e l’assistenza che mi hanno offerto.