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(Internos 5 –
febbraio 2009) da Mondo e
Missione - rivista del PIME
IL PIU' GRANDE DONO E' LA PREGHIERA
di Piero Gheddo
All’inizio di gennaio 2009 auguro
Buon Anno a tutti gli amici lettori e saluto perché il 9 corrente mese vado tre
settimane in Bangladesh. Quando visito le varie missioni dove sono invitato
(vedi elenco dei miei viaggi in missione nel sito:
www.gheddopiero.it), chiedo sempre preghiere per quel popolo e quei
missionari e poi dico a loro: “Non vi porto molti aiuti, ma tante preghiere di
amici italiani”. Mi ringraziano. Due anni fa un francescano in Libia mi ha
detto: “Vivendo tra questo popolo, capisco che il più grande aiuto che potete
dare a noi missionari è proprio la preghiera. L’aiuto di Dio ci permette di
conservare l’entusiasmo per la missione a cui Dio ci ha chiamati. Sono qui in
Libia da trent’anni, mi sono ambientato bene, il popolo musulmano è buono e
apprezza noi missionari, vedono che spendiamo la nostra vita per Dio e vogliamo
bene alla gente, specie i più poveri. Però capisco che dal punto di vista
religioso i frutti della nostra testimonianza sono praticamente zero. Senza
l’aiuto di Dio saremmo tentati di tornare in patria per avere piena libertà di
annunziare Cristo. Ma bisogna lavorare con umiltà e costanza, anche senza avere
risultati. Dio sta cambiando, proprio con la nostra presenza caritativa, la
mentalità di questo popolo. Credono sempre meno a quanto dicono gli estremisti
islamici, che noi cristiani siamo i nemici dell’islam”. |