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| | RaiDue 1998
L'entusiasmo
della fede
di P.Piero Gheddo
Dobbiamo pregare lo Spirito perché ci faccia ritrovare l'entusiasmo della fede.
Siamo troppo aridi e freddi nella nostra fede, troppo intellettuali. La missione
fa ritrovare l'entusiasmo della fede e la gioia di vivere. Il Vangelo è
comunicazione di una "Buona Notizia". (vedi mio testo già al
computer)
Lo
Spirito dà la vera vita che è gioia ed entusiasmo, bellezza. Lo Spirito Santo
rende la persona bella. Uno può anche avere un volto brutto a vedersi nella sua
umanità, squadrato male, ma se è illuminato dalla luce dello Spirito, quel
volto diventa bello, significativo, profondamente umano, cordiale, pieno di
gioia. Mi viene in mente frate Lino da Parma, il santo Francescano che
all'inizio del secolo (morto nel 1924) nella Parma rossa e anticlericale era
l'uomo amato da tutti, ricercato, benvoluto anche dai più lontani, Che solo a
vedere un prete o una suora toccavano ferro. Eppure padre Lino, che era piccolo
e storto, brutto a vedersi, tutti
dicevano bene e lo ricordano come un bell'uomo, pieno di umanità. Giorgio dice:
era davvero brutto, ma aveva una luce dentro che lo rendeva bello!
Lo Spirito Santo comunica la vita di Dio in modo personale e la vita di
Dio è bellezza, simpatia. Pensate a Madre Teresa, che se c'era una donna
piccola, storta, gobba, brutta era proprio lei. Eppure, che fascino aveva! Madre
Teresa è un segno di speranza per milioni di poveri. Ha risolto
misteriosamenmte mille problemi che la Chiesa si affanna a voler risolvere:
- non ha mai parlato o fatto il dialogo
con i non cristiani, eppure al suo funerale ci sono state dichiarazioni di indù,
musulmani, buddhisti che commuovono;
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non ha mai parlato di teologia missionaria.... (vedi testo di Cagnasso in M.M.
febbraio 1998).
-
Era una straniera ma nell'India nazionalista ha avuto il Premio Nehru dato solo
agli indiani benemeriti della patria...
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In Cambogia, ancora sotto un governo comunista nel 1989, ottiene per la prima
volta l'ingresso di un missionario del Pime per assistere spiritualmente le sue
suore.
(vedi testo di p. Franco Cagnasso, in
Mondo e Missione, febbraio 1998)
Una volta hanno chiesto a Madre Teresa qual'è la fame più grande
dell'uomo d'oggi. Ha risposto: "La fame di Dio. Nella società del
benessere gli uomini evoluti hanno allontanato Dio dalla loro vita, l'hanno
perso di vista o l'hanno rifiutato. Sono affamati di Infinito e non lo sanno,
cercano le cose materiali e hanno fame della vita che solo Gesù può
dare". |