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RaiDue 1998

Andando a Messa la domenica negli States
di P.Piero Gheddo

     La vita religiosa in America riserva molte sorprese. Ad esempio, i cattolici americani partecipano alle Messe domenicali in una media del 45-50%. Ci sono le parrocchie territoriali come da noi, ma anche le parrocchie "personali": italiane, cinesi, messicane, vietnamite, tedesche, polacche, ecc. nelle quali si celebra la Messa e si predica in quella lingua. A Chicago le Messe sono in 45 lingue! Il Pime aveva due parrocchie italiane, una spagnola e una cinese (adesso solo la parrocchia italiana a Detroit e cinese a Toronto).

    Come sono le Messe domenicali? Ogni chiesa deve avere un grande parcheggio (il terreno costa molto meno che da noi). Le chiese senza parcheggio (almeno 100-120 auto) e senza aria condizionata non si costruiscono nemmeno. Tutti arrivano in orario. Un dieci minuti prima, il celebrante, già con i paramenti sacri, si mette sulla porta con gli "Ushers" (uscieri) e saluta tutti. I fedeli entrano, ricevono il foglietto domenicale e il libretto dei canti e sono accompagnati dagli Ushers verso le prime file. Il celebrante non trova il vuoto davanti a sè e la gente ammassata in fondo. Dopo l'inizio non entra più nessuno o pochissimi, al Vangelo le porte vengono chiuse.

     Prima della Messa il prete chiede se qualcuno compie gli anni (il "Birthday" è particolarmente sentito) in quella settimana: si alzano e tutti battono le mani. In una parrocchia a New York ho visto che il parroco chiama sull'altare chi compie gli anni e consegna loro un vasetto di fiori. Poi legge l'elenco delle persone ammalate per cui pregare e vi sono altri scambi di informazioni per la comunità, con partecipazione anche di laici: ad esempio, il presidente dell'"Economic Advisory Board" (comitato amministrativo) legge il bilancio della parrocchia ed esorta i fedeli a contribuire. Il prete non parla mai di soldi. Chi ha bambini piccoli va nella "Crying Room", la stanza del gridare, strillare: su un lato, all'altezza dell'altare, divisa da un largo vetro, c'è una "Nursery" in cui i bambini piccoli sono liberi di lodare il Signore a modo loro. Le mamme vedono e ascoltano quel che succede in chiesa. I più grandicelli, fino ai 14-15 anni, dopo il saluto iniziale della Messa escono e vanno in una sala vicina, dove alcune suore e signore leggono loro il Vangelo e lo spiegano. Ritornano in chiesa dopo l'omelia.

    Il prete parla meno di dieci minuti. Superare i dieci minuti è considerato grave. So di missionari italiani che sono stati richiamati per questo motivo e poi rifiutati dalle chiese che servivano. Un vescovo aveva imposto di scrivere l'omelia e di leggerla per stare nel tempo prescritto. La predica è sempre molto pratica, il sacerdote racconta fatti di esperienza e fa battute per ravvivare l'ascolto. L'humour americano è semplice, a molte battute noi italiani non rideremmo, loro ridono. Le prediche partono dalla vita, non dalla verità da insegnare. L'americano non ama i ragionamenti astratti. Il sacerdote spesso va in mezzo ai fedeli, coinvolgendoli con domande, battute, riferimenti a fatti che tutti conoscono. Curate le musiche, i canti, il coro. Alla Comunione, tutti si accostano all'Eucarestia, banco per banco, con ordine: tutti, uno per uno senza eccezione. Le confessioni sono fatte non in chiesa, ma in una saletta collegata.

     Nessuno si muove fino al termine della Messa. Dopo la benedizione finale, il sacerdote va in fondo alla chiesa, apre la porta e si mette all'esterno o nel vasto atrio che in genere c'è all'ingresso e saluta quelli che escono, parlando con l'uno e con l'altro. Dopo la Messa, nella grande sala parrocchiale e nelle altre aule e salette della parrocchia, molti fedeli si fermano per riunioni, associazioni, catechismi; o anche solo per fare colazione assieme o prendere un aperitivo: ci sono signore che preparano per tutti. Le parrocchie americane, specie dove i cattolici sono minoranza (come qui nel Michigan e nel vicino Ohio), hanno il compito di far incontrare i parrocchiani, favorire i matrimoni fra cattolici e le iniziative comunitarie.

    La Messa domenicale è una cerimonia sacra, solenne, che dura un'ora o più, ma bisogna dire che non ci sono le quattro-cinque Messe come da noi, con due al pomeriggio di sabato e domenica. C'è la Messa del sabato sera, poi due Messe la domenica mattina, ad esempio alle nove ed alle undici, e basta. La domenica pomeriggio è libera per tutti.