Padre Clemente Vismara, “lieto nel Signore” – Padre Gheddo su “Zenit”

vismaraIl 15 marzo 2008 il Papa ha approvo’ il decreto che dichiara Venerabile il Servo di Dio padre Clemente Vismara (1897-1988), per 65 anni missionario in Birmania.

Intervistato da  ZENIT, padre Piero Gheddo, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) e fondatore di AsiaNews, ha commentato: “La  notizia di Clemente Vismara ‘Venerabile’ mi riempie di gioia, perché l‘ho conosciuto bene, ho iniziato la sua causa di beatificazione di cui sono anche il Postulatore”.

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Invocato come “il santo dei bambini”, nel paese asiatico dove ha svolto la missione è stato proclamato dai Vescovi “il Patriarca della Birmania”.

Clemente (1897-1988), nato ad Agrate Brianza (Milano), è vissuto 65 anni in Birmania, fondando quattro parrocchie (o distretti missionari) nella diocesi di Kengtung, estesa un terzo dell’Italia e situata ai confini con la Cina e la Thailandia, fra popoli tribali, guerriglie e dittature, bande di trafficanti di droga, miserie e pestilenze, fame e lebbra.

Suor Battistina Sironi, delle suore di Maria Bambina, che l’ha accompagnato per 32 anni, ha testimoniato che padre Clemente era sempre allegro, e che cantava quando aveva davanti a sé problemi veramente grandi; allora la suora sapeva che i pericoli erano gravi e bisognava portare in chiesa bambini e bambine per pregare.

Padre Gheddo ha raccontato a ZENIT che padre Vismara era “lieto nel Signore”, era “sempre sorridente” e che in una occasione, in una lettera inviata al Superiore Generale del PIME il 21 novembre 1955, scrisse: “Stia bene, sia buono e non faccia mai la faccia scura, perché la vita è la fiaba più bella, anche se si è vecchi come lei”.

In un’altra lettera, del 7 gennaio 1975, disse invece: “Se non stiamo allegri noi in questo mondo, chi mai può stare allegro?”.

Padre Gheddo afferma che Padre Vismara ha “vissuto la vita ordinaria del missionario in modo straordinario, con un senso poetico e avventuroso dell’esistenza che sapeva trasmettere nei suoi scritti”.

Dalle 2300 lettere finora raccolte e dalle centinaia di articoli pubblicati in varie lingue dal Venerabile, emerge un grande amore per i più  piccoli e poveri e un entusiasmo contagioso per la missione di far conoscere Cristo.

“Viveva con gioia e comunicava la sua esperienza – ha sottolineato padre Gheddo – suscitando con i suoi scritti numerose vocazioni missionarie”.

Per Padre Gheddo il riconoscimento delle virtù eroiche di padre Clemente “è provvidenziale” soprattutto “per la giovane Chiesa di Birmania (Myanmar), i cui Vescovi, quando nel 1877 ha compiuto gli 80 anni l’hanno proclamato ‘Patriarca della Birmania’ e oggi ne diffondono la devozione”.

“Il riconoscimento della sua testimonianza cristiana  è importante anche per il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME),  perché  – ha spiegato padre Gheddo – egli rappresenta il tipo classico del missionario nella nostra tradizione di 158 anni: un uomo che ha orientato tutta la sua vita all’annunzio di Cristo ai non cristiani, con grande fiducia nella Provvidenza e attenzione ai più piccoli e poveri del popolo fra il quale è stato mandato”.

In Birmania, a venti anni dalla sua morte e a dodici dall’inizio della sua causa di beatificazione, la popolarità di padre Clemente Vismara è ancora molto diffusa, soprattutto nella sua diocesi di Kengtung, dov’è vissuto 65 anni.

Il Vescovo (oggi emerito) di Kengtung, monsignor Abramo Than, suo grande ammiratore, ha promosso la sua devozione diffondendo migliaia di immaginette di Clemente e chiedendo di invocare la sua intercessione per la guarigione di molti ammalati.

Ha raccontato padre Gheddo che anche in Italia “sono centinaia le lettere ricevute da devoti che pregano padre Clemente, molte anche le segnalazioni di grazie ricevute”.

La “Lettera degli Amici di padre Clemente Vismara”, trimestrale di sole sei paginette, pubblicato ad Agrate dagli Amici di Clemente dal 1995 continua a crescere in diffusione.

Partito con circa 4.000 indirizzi, oggi i lettori sono più di 8.000. L’iniziativa editoriale è completamente sostenuta dai lettori i quali inviano generose offerte all’orfanotrofio di Clemente e ad altre opere nella diocesi di Kengtung.

Padre Gheddo ha rivelato che i padri del PIME pregano affinchè il Venerabile Clemente Vismara “chieda a Dio la grazia di numerose e sante vocazioni missionarie”.

Il processo diocesano per la beatificazione di Clemente Vismara è iniziato il 18 ottobre 1996 ad Agrate, dal Cardinale Carlo Maria Martini e chiuso dallo stesso il 17 ottobre 1998, dopo l’interrogazione di 130 testimoni in Birmania, Italia, Thailandia e Brasile.

Nel 2001 è stata presentata alla Congregazione dei Santi, la “Positio”: biografia documentata sulla base delle testimonianze e dei documenti raccolti dal Tribunale diocesano e adesso il Decreto di Venerabilità.

Nel frattempo sono stati presentati sei “supposti” miracoli ottenuti per intercessione del Servo di Dio.

Per conoscere meglio padre Clemente si leggano due volumi di Piero Gheddo: “Prima del Sole” (EMI 1998, pagg. 220, Euro 10,00) che è la sua biografia, avventurosa e poetica; e “Il Santo dei Bambini” (EMI 2004, pagg. 158, Euro 10,00) che contiene 45 scritti di padre Clemente, particolarmente commoventi, sui circa 200-250 bambini e bambine orfani che ospitava nella missione di Mong Ping in Birmania.
padre Gheddo su Zenit (2008)

 

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