Nel mondo sono attive circa trenta guerre o guerriglie. La piรน interminabile รจ la guerra civile in Birmania, che dura dal 1948, anno dellโ€™indipendenza dallโ€™Inghilterra, quando le tribรน minoritarie (28% dei 50 milioni di abitanti) si sono ribellate al governo dei birmani chiedendo lโ€™indipendenza o il federalismo. Non รจ coinvolto lโ€™Occidente cristiano, quindi non interessa la stampa italiana. Nel 1962 la Birmania (dal 1989 si chiama โ€œMyanmarโ€) รจ sotto la dittatura militar-socialista, venuta alla ribalta dellโ€™attualitร  nel 1989 col Premio Nobel per la Pace signora Aung San Suu Kyi. Dopo non se ne parla quasi piรน.

 Interessante lโ€™ideologia che ha generato il “socialismo birmano ispirato al buddhismo”, staliniano e dichiaratamente ateo. Fra i paesi comunisti sopravvissuti al crollo del muro di Berlino non si nomina mai la Birmania, il cui regime รจ ben descritto dalla sua Carta costituzionale: โ€œThe Philosophy of the Burma Socialist Programme Partyโ€, pubblicata il 17 gennaio 1963, con la dichiarazione programmatica del Consiglio Rivoluzionario intitolata โ€œThe burmese Way to Socialismโ€, โ€œLa via birmana al socialismoโ€, nel quale si legge ([1]):

ย ย ย  ย ย ย ย  Lโ€™uomo รจ il piรน importante di tutti gli esseri, รจ lโ€™โ€Essere Supremoโ€. Al posto di dio (il dio di qualsiasi religione compreso Buddha come dio del buddhismo), bisogna mettere lโ€™Uomo. La filosofia
del nostro partito รจ una dottrina puramente mondana e umana. Essa non รจ una religione. La storia dellโ€™umanitร  รจ non solo storia di nazioni e di guerre, ma anche di lotta di classe. Il socialismo intende mettere fine a questo sfruttamento dellโ€™uomo sullโ€™uomo. Lโ€™ideale del socialismo รจ una societร  prospera, ricca, fondata sulla giustizia. Non cโ€™รจ posto per la caritร . Noi faremo di tutto, con metodi appropriati, per eliminare atti e opere di falsa caritร  e assistenza sociale. Lo stato pensa a tutto.

ย ย ย  Nutrire ed educare i figli dei lavoratori sarร  esclusiva responsabilitร  dello stato, quando ci saranno abbastanza risorse economiche. Lโ€™attivitร  di imprese sociali fondate sul diritto di proprietร  privata รจ contro natura e non fa che sfociare in antagonismi sociali. La proprietร  dei mezzi di produzione deve essere sociale. Unโ€™azione puรฒ essere considerata come retta, morale, solo quando serve agli interessi dei lavoratori. Per un uomo, lavorare tutta la vita per il benessere dei suoi concittadini e per quello dellโ€™umanitร  in spirito di fratellanza รจ il โ€œProgramma delle Beatitudiniโ€ per la Societร  dellโ€™Unione Birmana.

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    In base a questi principi il governo ha nazionalizzato le banche, le industrie, le piccole e medie aziende artigianali, i negozi, le terre, i giornali, le radio, gli alberghi e i ristoranti; e poi le scuole e il sistema sanitario. Il 31 marzo 1964 รจ la volta delle scuole cristiane e un missionario scriveva ([2] ):

ย ย ย ย ย  Il governo, dichiarando sue tutte le scuole private si รจ appropriato pure dei fabbricati, del denaro, delle terre e perfino delle automobili e dei pullman che trasportavano gli alunni alle scuole. Naturalmente il governo non dร  alcun compenso, mentre i debiti restano a carico degli antichi proprietari.

ย ย ย ย  Il giornale governativo โ€œThe Guardianโ€ cosรฌ giustifica questa decisione del governo: โ€œLโ€™educazione รจ il fatto sociale piรน importante per trasformare la societร  e orientarla al socialismo, per raggiungere uno stato economicamente giusto e fiorente contemplato nel piano detto โ€˜La via birmana al socialismoโ€™. In tale societร  lโ€™educazione deve essere diretta ai bisogni della societร  e condurre a promuovere non solo pensieri, abitudini, ma anche tutto un modo di vita conforme alla โ€˜Via birmana al socialismoโ€™. Bisogna perciรฒ impartire una educazione che sia uniforme non solo nei programmi, ma anche nella qualitร  in tutte le scuole dellโ€™Unione Birmanaโ€.

    Il governo si dichiara โ€œsocialistaโ€ ed esclude di essere un comunismo sovietico o maoista, ma professa il materialismo, nega lโ€™esistenza dellโ€™anima umana, insegna che tutti i fondatori di religione sono decaduti, introduce lโ€™insegnamento dellโ€™ateismo e della filosofia marxista nelle scuole; e assume come veritร  indiscussa che la proprietร  รจ un furto per cui tutto appartiene al popolo, cioรจ al partito โ€œsocialista birmanoโ€ che esprime gli interessi del popolo, coordinando ogni cosa al โ€œbene socialeโ€. Il regime รจ detto โ€œLanzinโ€, cioรจ โ€œla viaโ€ al socialismo birmano: si tratta di una preparazione remota al vero socialismo il cui avvento si prospetta in un lontano futuro.

    Il testo costituzionale rivela chiaramente la mentalitร , la strategia per la trasformazione della societร  in senso socialista che i regimi comunisti perseguono dove ancora sopravvivono (Cina, Corea del nord, Vietnam, Cuba, ecc.). Ma รจ facile notare che queste intenzioni dichiarate in favore delle โ€œscuole stataliโ€ e contro le โ€œscuole privateโ€ portano allโ€™imposizione graduale del โ€œpensiero unicoโ€ fin dalla piรน tenera infanzia (i figli appartengono allo stato, non alle famiglie!), togliendo allโ€™uomo il tesoro piรน bello che Dio gli ha dato: la libertร  di pensiero, di scelta, di azione. Nessuna dittatura tendenzialmente totalitaria puรฒ lasciare libertร  allโ€™educazione.

    Le scuole cattoliche e protestanti godevano di una reputazione secolare in tutta la Birmania, le famiglie si stimavano fortunate se potevano iscrivere i loro figli alle scuole cristiane. Il risultato della scelta statalista nel campo dellโ€™educazione (come in altri settori della vita civile) รจ stata la decadenza dellโ€™insegnamento e lโ€™arretratezza del paese per mancanza di persone preparate. Oggi, ad esempio, anche il governo militar-socialista cerca di ricuperare i quarantโ€™anni in cui non veniva piรน insegnata la lingua inglese se non nelle scuole superiori; non si trovano piรน insegnanti di inglese, i giovani conoscono solo la โ€œlingua nazionaleโ€ che fuori del paese non serve quasi a nulla. Una delle migliori ereditร  che la vicina India ha ricevuto dallโ€™Inghilterra รจ la lingua della nazione colonizzatrice, conosciuta da buona parte della popolazione e soprattutto dai giovani, che le ha permesso di inserirsi facilmente nel progresso scientifico e tecnologico mondiale, mentre la Birmania, ora che si sa aprendo al mondo esterno, รจ ancora bloccata da questo limite (ma ce ne sono tanti altri).                         

     In Italia si dice che il comunismo non cโ€™รจ piรน, che  il pericolo di finire in un regime comunista รจ scomparso. Eโ€™ vero, ma il danno peggiore dellโ€™ideologia socialista-comunista รจ quello espresso nel testo appena letto: la mentalitร  dello stato onnipresente che porta alla fine o alla mortificazione del libero mercato; lo stato che educa i giovani e orienta la societร  verso il โ€œpensiero unicoโ€; la proprietร  privata รจ un furto quindi la tendenza allo statalismo: lโ€™educazione dei giovani รจ compito dello stato, non della famiglia; lโ€™ateismo come inevitabile prevalere di unโ€™ideologia sconfitta dalla storia sulla libertร  dellโ€™uomo; e via dicendo. Lโ€™ereditร  peggiore del comunismo รจ questa โ€œculturaโ€ (mentalitร ), che sopravvive a tutte le smentite della storia.



[1]
) Sintesi fatta usando espressioni tratte dalย  testo originale, in โ€œVenga il Tuo Regnoโ€, Pime Napoli, 1967, pagg. 191-193.


[2]
) In โ€œVenga il Tuo Regnoโ€, Pime Napoli 1985, pagg. 238-239.

Padre Gheddo su Il Timone (2007)

Pubblicato con il permesso del Pime
(18/7 R. Perin – Direttrice dell’Ufficio Storico del Pime)

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