Il Vescovo partigiano – Prefazione di Roberto Formigoni

Il decennale della scomparsa di monsignor Pirovano è un’occasione preziosa per riflettere sul solco tracciato da un grande lombardo che, dall’Amazzonia all’India e all’Africa, ha saputo interpretare al meglio i valori profondi di solidarietà e gratuità così radicati nella nostra terra.

Nell’arco di tutta la sua vita, Pirovano si è impegnato per lo sviluppo delle persone e dei popoli, specialmente di quelli più poveri e svantaggiati: durante l’ultima guerra mondiale si è impegnato per aiutare ebrei e perseguitati politici a fuggire in Svizzera (1944-1945); ha fondato con altri missionari del Pime la diocesi di Macapà in Amazzonia brasiliana e ne è stato il primo vescovo (1946-1965); ha guidato il Pontificio istituto missioni estere per due mandati (1965-1977) fondando le sedi regionali del Pime a Hong Kong, Tokyo, Bombay, Manila, Bissau, San Paolo, Belem e Londra; dal lebbrosario di Marituba nella foresta del Parà (Amazzonia brasiliana), attraverso la sua azione religiosa e sociale è nata la città di Marituba che oggi ha 80.000 abitanti (1968-1997). Questi sono stati, in concreto, alcuni dei tantissimi risultati di un’attività e di un apostolato missionario intensi, capaci di costruire un mondo in cui – come scrisse Paolo VI nell’enciclica Popolorum progressio – ogni uomo possa vivere una vita pienamente umana.

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Riconoscere e valorizzare il lascito di personalità come monsignor Pirovano è per la Regione Lombardia un modo importante per sottolineare il significato di un protagonismo sociale e culturale capace di condividere i bisogni e di promuovere una crescita armoniosa.

C’è un ultimo e importante aspetto che, oggi, mi preme richiamare. Lo faccio a partire dal testamento spirituale di Pirovano: «Desidero essere sepolto a Erba. Il motivo profondo è che ho amato molto il mio paese (oggi città). Ho speranza che, pregando sulla mia tomba, qualche giovanotto o ragazza possa sentirsi chiamato a seguire la mia stessa vocazione». Parole più belle non potevano essere scritte: ricordare Pirovano significa rendere viva la sua memoria, unendoci nel comune impegno ad affermare quei principi di libertà, di giustizia e di solidarietà che sono fondamento di ogni pacifica convivenza.

Il Vescovo partigiano – Prefazione di Roberto Formigoni al libro di Padre Gheddo (2007)


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